Mai più discariche in un comprensorio, quello giuglianese, che - dal 1994 ad oggi – “ha vinto lo scudetto” in relazione alle problematiche concernenti lo stato di crisi regionale in tema di smaltimento della spazzatura. Qusto il concetto-chiave espresso da Guido Bertolaso, capo del commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, nel corso del suo intervento pubblico svoltosi poche ore fa presso la sala consiliare di Villaricca. Il meeting, organizzato dal sindaco della locale cittadina (Lello Topo) al fine di fare chiarezza sullo status riguardante l’allarme ambientale innescato dal sovraccarico dell’immondizia nella cava Riconta (area individuata la scorsa estate dagli organi di Governo per ospitare enormi quantità di spazzatura), ha visto anche la partecipazione dei primi cittadini di Qualiano (Pasquale Galdiero) e Giugliano (Francesco Taglialatela). Al termine dell’assemblea pubblica, Bertolaso ha promesso che, “essendo state riscontrate nella cava in questione condizioni più gravi di quelle previste, tale sversatoio verrà chiuso nel più breve tempo possibile”. In tale ottica ha anche dichiarato che “entro le prossime 48 ore”, a seguito di una riunione tecnica sarà anche nelle condizioni di poter definire con certezza la data di dismissione di tale impianto che, lo ricordiamo per i non addetti ai lavori, accoglie il cosiddetto FOS, frazione organica stabilizzata derivante dal trattamento dei rifiuti e proveniente dagli impianti di CDR attivati nel 2002 in Campania. Andando a ritroso nel tempo, va infine evidenziato che, sempre in nome dell’emergenza rifiuti, tra il 1994 e la primavera del 2006, le periferie giuglianesi di Tre Ponti e Sette Cainati hanno ospitato svariati milioni di tonnellate di "immondizia tal quale" e FOS. La parte “secca” della lavorazione della spazzatura all'interno dei CDR (termine tecnico, ecoballa) viene invece depositata da circa 16 mesi presso Taverna del Re, frazione di Giugliano.