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Politica / Marano, prima crisi nella Giunta-Perrotta
Inviato il 20/07/2007 23.50.00
IL PUNTO

A 14 mesi di distanza dal suo insediamento, la coalizione di Centrosinistra - retta dal sindaco diessino Salvatore Perrotta e formata da Margherita, Ds, Rifondazione Comunista, Udeur, Civiche “Arcobaleno” e “Liberi per Marano”- ha fatto registrare la prima crisi politica. Al termine di una settimana ricca di colpi di scena, nell’ambito della quale sono ‘saltate’ due sedute di consiglio comunale per mancanza di un numero sufficiente di consiglieri in aula, tre ore fa il primo cittadino ha ritirato gli incarichi ai quattro assessori della Margherita (Alberto Nasti, Stella Conte, Mario Granata e Renato Schettino) e a Marcello Scuteri, rappresentante nell’Esecutivo per conto della lista civica “Liberi per Marano”.

Perrotta, attraverso una nota diramata due ore fa dall’ufficio stampa del Comune, ha dichiarato che tale decisione è stata presa “alla luce della immotivata assenza in aula consiliare dei gruppi della Margherita e di Liberi per Marano”, entità politiche “che pure avevano partecipato appena due giorni fa ad una riunione di maggioranza condividendo la linea da seguire in Consiglio”. Nel contempo, il primo cittadino ha tenuto a precisare che alla base di questo suo provvedimento “non c’è nulla di personale nei confronti dei singoli assessori” e ha concluso il suo intervento affermando che si tratta di un “atto necessario per addivenire ad un serio e concreto chiarimento di natura politica”.

Dal canto suo, “Democrazia è Libertà - La Margherita”, primo partito della città, attraverso il suo uomo di punta, il consigliere provinciale Biagio Iacolare, ha fatto sapere che le assenze dei consiglieri rutelliani sono dovute al fatto che “in questa fase all’interno del gruppo consiliare DL è in atto un chiarimento politico” e ha tenuto a precisare che “non esiste alcuna questione - né di matrice partitica, né di carattere personale - nei confronti di tutti gli altri consiglieri che attualmente fanno parte della maggioranza”.

A sua volta, Gerardo Bardi, segretario politico di Liberi per Marano, ha affermato che l’assenza dall’aula del gruppo civico in questione è stata generata da un atteggiamento fin troppo autoritario di Perrotta, il quale, in barba ad accordi precedentemente raggiunti nell’ambito di un recente vertice di maggioranza, poche ore prima del Consiglio previsto per il pomeriggio di ieri avrebbe comunicato ai rappresentanti della lista civica in questione “il rinvio ad altra data” della discussione su alcuni punti all’ordine del giorno, tra cui quelli in tema di viabilità, un argomento, quest’ultimo, particolarmente sentito dalla Civica Liberi per Marano in virtù del fatto che il loro assessore alla mobilità, Marcello Scuteri, di recente aveva proposto che in consiglio comunale fosse approvato un nuovo regolamento in tema di mobilità: tale atto – secondo Bardi - avrebbe consentito di avviare l’iter burocratico finalizzato al potenziamento del corpo di polizia municipale.

Disappunto per questo momento difficile interno al Centrosinistra cittadino è stato espresso anche da Rifondazione Comunista. In tal senso il vicesindaco Massimo Nuvoletti ha affermato: “Per la prima volta questa maggioranza ha fatto registrare l’assenza, dai banchi del consesso civico, di gran parte dei consiglieri eletti in rappresentanza di due forze del cartello di Centrosinistra. Si tratta di un fatto grave, in quanto durante la recente riunione di coalizione erano stati stabiliti di comune accordo argomenti estremamente importanti sui quali si sarebbero dovuti esprimere i consiglieri nell’assemblea civica fissata in prima convocazione per ieri e in secondo appello per oggi pomeriggio”.

Ad onor di cronaca va evidenziato che, a seguito della mancanza del numero legale (16 consiglieri su 30 in prima convocazione e 10 su 30 in seconda seduta) sono state rinviate a data da destinarsi le deliberazioni sui seguenti temi all’ordine del giorno: “Assunzione in locazione dell’immobile alla via IV Novembre n. 34-36 già destinato a Teatro Lily. Provvedimenti”;  “Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi del decreto legislativo 267/2000 nei settori “Economico Finanziario”, “Affari Generali”, “Tributi” e “Politiche Sociali”; “Modifica Regolamento per la mobilità esterna”; “Installazione apparecchiature  elettroniche per rilevazioni a semaforo rosso”; “Esternalizzazione del servizio per la gestione delle aree di sosta e parcheggi a pagamento sul territorio comunale”.   Luigi Gallucci

 

SCHEDA / 1 -  LA COMPOSIZIONE DELLA PRIMA GIUNTA PERROTTA

Salvatore Perrotta (Ds): sindaco - Massimo Nuvoletti (Rifondazione Comunista): vicesindaco con deleghe assessoriali nei settori politiche giovanili, sport, teatro, tempi e momenti della città, immigrazione e bilancio partecipato – Biagio Sgariglia (Rifondazione Comunista): assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici - Maria Gentile (Ds): assessore con incarichi per pubblica istruzione, legalità e trasparenza, cultura, scuola, servizi educativi, relazioni con il pubblico, comunicazione, pari opportunità, edilizia scolastica – Antonio Di Guida (Udeur): assessore con deleghe per mercati e fiere, parcheggi, turismo, spettacolo e grandi eventi - Alberto Nasti* (Margherita): assessore alle politiche sociali (servizi sociali, servizio civile, volontariato e associazionismo) - Stella Viola Conte* (Margherita): assessore con incarichi nel settore promozione e sviluppo del territorio (attività produttive, commercio, artigianato, agricoltura e settore terziario) - Mario Granata* (Margherita): assessore nei settori igiene e sanità, cimitero e decoro urbano; Renato Schettino* (Margherita): assessore con deleghe per decentramento (periferie, frazioni, e circoscrizioni), e-government, servizi ai cittadini e informatizzazione - Marcello Scuteri* (Liberi per Marano): assessore con incarichi per polizia municipale, mobilità e trasporti.

Nota: gli assessori contrassegnati dall’asterisco sono quelli a cui il sindaco Perrotta ha temporaneamente revocato l'incarico in Giunta

 

SCHEDA / 2 - LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Maggioranza (24 seggi)

Margherita (8): Giovanni Gala (presidente del Consiglio Comunale), Vincenzo Passariello (capogruppo), Pasquale Albano, Vincenzo Iorio,Mario Mele, Brunella Orlando, Francesco Crispino e Mario Chianese - Ds (5): sindaco Salvatore Perrotta e 4 consiglieri (Giuseppe Di Maro, Domenico Paragliola, Mario Romani e il capogruppo Matteo Morra) - Rifondazione Comunista (3): Giuseppe Aprea (capogruppo), Gemma Infantocci e Alberto Amitrano - Udeur (3): Domenico D’Ambra (capogruppo), Armando Sarracino e Antonio Pastella - Lista civica “Liberi per Marano” (3): Biagio Baiano (capogruppo), Pasquale Principe e Michele Carandente*(eletto in minoranza per la lista civica “Insieme a Carandente sindaco” e recentemente trasmigrato nel nuovo schieramento civico) - Lista Civica “Arcobaleno” (1): Antonio Menna - Indipendenti (1): Rosario Pezzella* (eletto nella lista della Margherita e dichiaratosi indipendente nel febbraio scorso).

Minoranza (7 seggi)

Forza Italia (4): Teresa Giaccio (capogruppo), Angelo Liccardo, Luigi Di Marino e Michele Napolano - Udc (1): Castrese Alfiero - An (1): Saverio Santoro - Lista “Comunisti Italiani con Mauro Bertini”(1): Nicola Campanile

 

SCHEDA / 3 – L’ESITO DEI DUE CONSIGLI COMUNALI NON SVOLTI

Alla prima convocazione del consesso civico, fissata per le ore 17,30 di ieri, erano presenti soltanto in 10: il presidente Giovanni Gala (Margherita), i consiglieri i diessini Giuseppe Di Maro, Matteo Morra, Domenico Paragliola e Mario Romani, gli udeurrini Antonio Pastella e Domenico D’ambra, l’esponente di Rifondazione Alberto Amitrano, quello della Civica Arcobaleno, Antonio Menna, e il rappresentante della minoranza Nicola Campanile, eletto nei Comunisti Italiani. A questo punto, in base alle norme vigenti, la seduta è stata rinviata a oggi pomeriggio per mancanza di un numero sufficiente di consiglieri in aula (almeno 16 su 30, sindaco incluso). E così, alle ore 18 di stasera, presso la sala auditorium Socrate c’è stato il replay con uno scenario politico simile a quello delle 24 ore precedenti. All’appello per la seduta in seconda convocazione del Consiglio Comunale (per la cui validità sarebbe stato sufficiente un numero di 10 consiglieri, pari a un terzo di quelli assegnati per legge al Comune) erano presenti il presidente Giovanni Gala, l’indipendente Rosario Pezzella, i diessini Giuseppe Di Maro, Matteo Morra, Domenico Paragliola e Mario Romani, gli udeurrini Armando Sarracino, Antonio Pastella e Domenico D’Ambra, l’esponente di Rifondazione Giuseppe Aprea e quello della Civica Arcobaleno Antonio Menna. Naturalmente, con 11 presenti il Consiglio è iniziato regolarmente; ma, prima della trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, il consigliere Morra ha chiesto di intervenire per esplicitare "il disagio causato dalla mancanza in aula di due determinanti componenti della coalizione", evidenziando, nel contempo, "la necessità di una verifica della tenuta della maggioranza" e annunciando che "i consiglieri presenti avrebbero abbandonato l’aula". Successivamente, il presidente Gala, dopo aver illustrato che fino al quel momento la sua presenza era stata puramente tecnica, ha anch’egli lasciato la sala consiliare. Il “timone” dei lavori è stato quindi affidato, come da prassi, al consigliere anziano Pezzella, il quale, dopo aver auspicato nell’interesse della città "un profondo chiarimento politico tra i gruppi premiati alle scorse elezioni amministrative", ha dichiarato sciolta la seduta nel momento in cui i pochi consiglieri presenti hanno deciso di andare via in linea di coerenza con quanto dichiarato in precedenza da Matteo Morra. Iniziata all’orario stabilito, l’assemblea civica è durata soltanto 20 minuti.

 

 

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